
Sono Simo (cartoonsimo),mi piacciono i pokemon e questi sono della terza generazione.Guardatela pure!
Un cartone animato, anche abbreviato in cartone, o più raramente disegno animato o cartoon (termine invariato al plurale), è un'opera audiovisiva d'animazione.
I cartoni animati vengono realizzati per il cinema, la televisione, per il mercato home video e, negli ultimi anni, anche per il Web.
Il termine "cartone animato" (plurale: cartoni animati) deriva dall'italianizzazione del corrispondente termine inglese animated cartoon. Il termine cartoon, diffuso anche nella lingua italiana come sinonimo di "cartone animato", è a sua volta derivato dall'italiano "cartone" con riferimento ai disegni preparatori per arazzi e affreschi e nella lingua inglese nasce per designare le vignette umoristiche presenti nei giornali.
Il termine "disegno animato" (plurale: disegni animati) meno diffuso nella lingua italiana risulta invece essere quello più affermato nelle altre lingue romanze con il portoghese desenho animado, lo spagnolo dibujo animado, il francese dessin animé, ed il rumeno desene animate.
Ultimamente i termini "cartone animato" e "cartoon" trovano impiego in campo pubblicitario anche nella descrizione di serie dal vero, e non animate.
In origine il cartone animato si afferma nel cinema dove si distingue per contenuti umoristici destinati principalmente agli adulti ma in grado anche di rivolgersi a tutta la famiglia. Nel secondo dopoguerra il cartone animato entra gradualmente in televisione scomparendo al contempo dal cinema ad eccezione dei lungometraggi. Questo passaggio lo trasfora radicalmente nello stile del disegno (con il progressivo abbandono di mimica e surrealismo), nelle tematiche affrontate e nel pubblico di riferimento.La realizzazione di un disegno animato, come anche di un film, prevede come prima fase la stesura dello storyboard, per tradurre in disegni il testo della sceneggiatura. Lo storyboard è molto simile alla bozza di un fumetto, ma senza nuvolette; i dialoghi se ci sono, sono collocati sotto la scenetta, insieme alle annotazioni, mentre il disegno è grezzo, pieno di tratti non cancellati, e questo perché i disegni da fare son molti, ma soprattutto non deve essere bello in sé, ma mostrare le inquadrature nel migliore dei modi.
Lo storyboard viene progressivamente modificato, fino ad arrivare alla versione definitiva, con il confronto della squadra di artisti con il regista; per fare un esempio, i pittori degli sfondi devono sapere dove dipingere e dove invece lasciare spazi bianchi riservati ai personaggi.
In pubblicità lo storyboard è usato per sottoporre al cliente uno spot commerciale prima di filmarlo. A differenza degli storyboard per copioni cinematografici, questi sono più dettagliati e attentamente colorati, essendo già in sé una presentazione al cliente. Talora lo si commissiona ad artisti di elevata caratura, com'è accaduto per lo storyboard di Milo Manara del profumo Chanel n°5). Questo compendio fatto di disegni e annotazioni viene poi rifinito con la squadra che lavorerà alla registrazione, ossia attori e sceneggiatori.
Prima di iniziare il lavoro di animazione si usa registrare una pista audio preliminare, che servirà da guida agli animatori. Questa pista contiene soltanto le voci, utili agli animatori per regolarsi con la quantità dei disegni.
La pista audio completa includerà le voci del doppiaggio, gli effetti sonori e la musica, ma sarà realizzata solo nella fase successiva di post-produzione.
Passo successivo allo storyboard e all'incisione delle voci; consiste in un montaggio realizzato impiegando le vignette dello storyboard e le voci della pista audio preliminare.
Prima di approvare lo storyboard in via definitiva, si realizza una animazione molto approssimata, costituita in prevalenza da disegni fissi, con brevi e male scanditi movimenti, e cambiamenti di inquadratura. Questa realizzazione è nota come Animatic ed è l'ultima verifica della validità dello storyboard.
In Italia c'è stato un esempio famoso di animatic più rifinito, creato per la televisione: i "fumetti in tv" di Supergulp!. In alcuni casi un animatic è stato usato direttamente come spot pubblicitario.
Un altro nome equivalente, oggi meno usato, è leica reel; esso deriva dal fatto che in passato si faceva un largo uso di prodotti Leica in cinematografia.
Il timing è letteralmente la misurazione dei tempi delle varie scene, fondamentale per stabilire il corretto quantitativo di disegni per ogni sequenza.
I disegni sono realizzati utilizzando differenti metodi: dai primi cartoni animati in frame by frame, comprendenti sia soggetto che sfondo; all'uso del rodovetro, foglio di acetato trasparente, che permette di ridisegnare solamente i personaggi in movimento; fino ad oggi, quando i disegni si effettuano su fogli di carta leggera, semitrasparente, per poi essere scannerizzati e montati mediante l'elaboratore elettronico
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